Nuova SA8000:2026: cosa cambia e come adeguarsi

Il 1° gennaio 2026 è stata pubblicata la nuova edizione dello standard SA8000, che sostituisce la versione 2014. L’obiettivo è modernizzare e rafforzare la tutela dei diritti dei lavoratori lungo tutta la catena di fornitura, in linea con le nuove direttive europee come la CSDDD.

Le principali novità

1. Nuova clausola sulla Privacy (D7)
Lo standard introduce per la prima volta la tutela della privacy dei lavoratori. Le aziende devono limitare la raccolta di dati personali, garantire trasparenza nell’uso delle informazioni ed evitare forme di sorveglianza non giustificate.

2. Criteri riformulati in chiave positiva
I requisiti non sono più espressi come divieti (es. “vietato il lavoro minorile”) ma come obiettivi positivi da raggiungere (es. “protezione dei bambini e dei giovani lavoratori”). Questo cambio di prospettiva aiuta le aziende a concentrarsi sui risultati desiderati.

3. Sistema di gestione riorganizzato
La sezione Management System è stata completamente riscritta e ora segue una struttura a 10 criteri (M1-M10), più chiara e allineata agli standard internazionali come ISO Annex SL. Viene posta maggiore enfasi sul coinvolgimento dei lavoratori e degli stakeholder.

4. Responsabilità estesa a tutta la catena di fornitura
Nella versione precedente, la due diligence sulla supply chain era un requisito separato. Ora la responsabilità sociale si estende a tutti i lavoratori che subiscono un impatto dalle operazioni aziendali, inclusi quelli dei fornitori.

5. Valutazione a punteggio progressivo
Viene introdotto un sistema di scoring che sostituisce il tradizionale esito “conforme/non conforme”. Questo permette alle aziende di misurare il proprio livello di maturità e intraprendere un percorso di miglioramento continuo.

6. Introduzione del concetto di “Living Wage”
Lo standard non si limita più al rispetto del salario minimo legale, ma promuove una retribuzione dignitosa che copra il reale costo della vita e garantisca un tenore di vita adeguato.

7. Salute e sicurezza inclusiva
Il criterio D6 viene ampliato: non più solo sicurezza fisica, ma anche benessere psicologico, gestione dello stress, prevenzione del burnout e dei rischi psicosociali.

Come adeguarsi

Le aziende già certificate SA8000:2014 non devono ripartire da zero, ma dovranno:
– Effettuare una nuova autovalutazione
– Aggiornare il sistema di gestione ai nuovi criteri M1-M10
– Formare il personale sulle novità
– Integrare i processi di due diligence nella supply chain
– Adeguarsi alla nuova clausola sulla privacy (D7)

Le tempistiche di transizione saranno definite da SAI nei prossimi mesi. Per chi intende certificarsi per la prima volta, è consigliabile iniziare a familiarizzare con la nuova struttura fin da subito.

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(Articolo a cura di VELINO Consulenze – Specialisti in Sicurezza sul Lavoro)

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